Novità
ed Eventi del Club Villa dei Misteri
Anno sociale 2000-2001
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Lions Charter
4/07/2000
VIII CHARTER NIGHT Martedì 4 luglio 2000, alle ore 21,00, nella raffinata atmosfera del “GRAND HOTEL LA MEDUSA, si è svolta la cerimonia della VIII CHARTER e dell’ammissione di un nuovo socio al nostro club. INIZIO DELLA CERIMONIA Gentili signore e signori, ha inizio la cerimonia della ottava charter night e l’ammissione di un nuovo socio del Lions Club Pompei Villa dei misteri, con l’ascolto dell’inno nazionale e di quello europeo, nonché degli scopi del lionismo. In piedi prego Dopo gli inni, il cerimoniere legge gli scopi del lionismo, dopodiché invita i presenti a sedersi. Cerimoniere:
Officer
Distrettuali, Circoscrizionali e di Club. Sono
presenti inoltre graditissimi ospiti:
Contrattempi
dovuti a sopravvenute esigenze del loro ufficio, non hanno permesso
la presenza delle seguenti personalità: Caro Arturo, sono spiacente di non poter presenziare alla manifestazione indetta dal tuo Club, ma sopravvenute esigenze, dovute al mio oneroso recente ufficio, mi impediscono di essere vicino a te ed ai soci convenuti. Esprimi anche a loro i sensi del mio rammarico, nella aspettativa di una prossima occasione.
Concomitanti impegni istituzionali, non mi consentono di accogliere il Vostro gradito invito del 4 luglio. PregoVi estendere i miei più cordiali saluti ai convenuti. Inizia ora la cerimonia di ammissione di un nuovo socio, al Lions Club Pompei Villa dei Misteri. Invito il nuovo socio a volersi disporre a fianco del tavolo della presidenza, con il Padrino Arturo CESARANO che, in questo caso, resterà seduto al tavolo della Presidenza, per prestare promessa solenne e per ascoltare il Codice dell'etica Lionistica: Prego
il nuovo socio di rispondere con l'espressione "lo prometto" alle
mie domande. Il nuovo socio: Lo prometto! Cerimoniere Prometti altresì, di osservare i principi dell'Etica Sionistica e di prestare la tua opera per il mantenimento, l'elevazione ed il rafforzamento di questa associazione? Il nuovo socio: Lo prometto! Cerimoniere Prometti infine, di contribuire, con il meglio di te stesso, alla realizzazione dei programmi e delle finalità del Club, del Distretto e del Lions International? Il nuovo socio Lo prometto! Il Cerimoniere In pedi prego, si dà lettura del Codice dell'Etica Lionistica: Dimostrare con l'eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio. Perseguire il successo, domandare le giuste retribuzioni e conseguire i giusti profitti senza pregiudicare la dignità e l'onore con atti sleali ed azioni meno che corrette. Ricordare che nello svolgere la propria attività non si deve danneggiare quella degli altri, essere leali con tutti, sinceri con se stessi. Affrontare con spirito di altruismo ogni dubbio o pretesa nei confronti degli altri e, se necessario, risolverlo anche contro il proprio interesse. Considerare l'amicizia come fine e non come mezzo, nella convinzione che la vera amicizia non esiste per i vantaggi che può offrire, ma per accettare nei benefici, lo spirito che li anima. Avere sempre presenti i doveri di cittadino verso la Patri, lo Stato, la comunità nella quale ciascuno vive: prestare loro con lealtà sentimenti, opere, lavoro, tempo e denaro. Essere solidale con il prossimo mediante l'aiuto ai deboli, i soccorsi ai bisognosi, la simpatia ai sofferenti. Essere cauto nella critica, generoso nella lode, sempre mirando a costruire e non a distruggere. Cerimoniere Seduti prego Vi presento il nuovo Lions: Michele FIORENZA è nato a Boscotrecase il 16 gennaio 1950. Laureato in Ingegneria elettronica presso l'Università degli Studi di Napoli, è attualmente Ingegnere Capo del Comune di Pompei dal 1998. Dal 1990 al 1998, ha ricoperto analogo incarico presso il Comune di Boscoreale e, nello stesso Comune, è stato ideatore e direttore dal 1979 al 1990, del secondo Centro Elaborazione Dati installato presso un Comune del Meridione. Dal 1986 al 1994, ha diretto la realizzazione dei Sistemi Informativi di 42 Comuni della Campania e della Puglia, nonché quello della Comunità Montana del Matese, ed ha progettato il primo Totem dell'Italia Meridionale per la distribuzione della certificazione e delle informazioni al Cittadino, per conto del comune di Curti, in provincia di Caserta. E' stato responsabile nazionale dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani per l'introduzione dell'informatica e delle nuove tecnologie nei Comuni. E' docente incaricato presso il Formez di Napoli. E' autore del "Progetto Dialogo", realizzato nel 1989 per conto della IBM ITALIA e dell'allora SIP-Direzione Nazionale, per il collegamento tra i Comuni e i cittadini per la fornitura a domicilio di alcuni servizi alle categorie più disagiate tramite il VIDEOTEL, prima dell'avvento di INTERNET. Nel 1987 ha fondato la prima Scuola di informatica per ragazzi, denominata "ALICE", che ha poi diretto fino al 1993. E' stato Sindaco del Comune di nascita nei primi anni 80 dove ha poi rivestito la carica di Consigliere Comunale fino al 1990, ricoprendo vari incarichi politici anche a livello Provinciale. Ora avvicinati al tavolo della Presidenza per ricevere il distintivo e la busta del nuovo Socio. Prende la parola il Presidente del Club Pompei Villa dei Misteri, Arturo CESARANO, il quale dà lettura della formula di benvenuto e per il suo discorso. Presidente: Amico Lions, porta il distintivo costantemente e con orgoglio. Congratulazioni e benvenuto nella più grande organizzazione di Service, l'Associazione Internazionale dei Lions Clubs. A nome del Club, ti consegno la cartella predisposta per i nuovi Soci, essa contiene il certificato ufficiale d'Affiliazione ed altro materiale che ti permetterà di dare un ottimo inizio alla tua vita di Lions. Siamo tutti felici ed orgogliosi di accoglierti quale socio del Lions Club Pompei Villa dei Misteri ed io, essendo anche il tuo Padrino sono particolarmente orgoglioso. Lascia che ti appunti il distintivo, emblema della nostra grande Associazione. Dopo gli applausi e le congratulazioni, il Presidente, riprende la parola per il suo discorso di Apertura dell'anno sociale. Amici carissimi, cercherò di non dilungarmi troppo, vorrei solo spiegarvi perché sono entrato a far parte di questa grande Associazione, sono convinto che i Lions, sono uomini e donne che, lavorando insieme anziché individualmente, realizzeranno obiettivi più ambiziosi, partendo dal presupposto che ogni problema può essere risolto solo se ogni singolo farà la sua parte. Attesa la internazionalità e la globalità dello spirito e della presenza Lions nel mondo, và accettato il principio che nell'universo Lions, esiste sempre ed ovunque l'armonia della diversità, pilastro e linfa vitale della nostra Associazione, in totale sintonia con il generale processo di globalizzazione che vede coinvolta l'intera umanità. Considerando che noi siamo il retaggio delle volontà e delle abnegazioni che ci hanno preceduto, e dalle quali non possiamo prescindere, possiamo sentirci fieri dell'attualità del passato. I Lions sono Soci di Club di Servizio, impegnati nell'idea secondo cui, uomini e donne che vivono in una comunità, sanno individuare forse meglio di altri, coloro che richiedono il nostro aiuto e le cause che hanno creato le condizioni di precarietà dal punto di vista fisico, psico-emotivo, morale e sociale. Risponde quindi ad una precisa esigenza di confronto fra i Lions, per una verifica e uno scambio di esperienze sui criteri e le modalità interpretative del "Servire". Se "We Serve" è il nostro motto, io sommessamente, credo di poter affermare che un modo di servire, sia quello di restituire agli individui la propria dignità di uomini, restituendoli parte attiva e creativa di questo mondo ormai globalizzato e che quindi sia necessario un trapasso da un lionismo assistenziale ad un lionismo di proposta, processo forse già iniziato al quale noi dobbiamo il nostro contributo, per quanto modesto esso possa essere. Aspettando le linee guida che ci verranno dal prossimo Seminario delle cariche, canalizzeremo certamente le nostre attività ed, in attesa delle scelte che il club opererà per le proprie attività, nell'anno che vedrà la mia presidenza e che saranno frutto del lavoro e delle proposizioni del prossimo Consiglio Direttivo, gradirei manifestare i miei orientamenti, elementi portanti delle scelte che si andranno a prendere e canoni di governo, dei modi e delle forme nelle quali andremo ad operare. Li elenco in maniera stringata ed essenziale, per non tediarVi oltre misura:
Sono certo che con l'aiuto del "Signore", in comunione ed in armonia con tutti i soci del Club, con gli Officers, con i nostri familiari e con tutte le persone con le quali possiamo condividere un"idem sentire", raggiungeremo gli obiettivi prefissi con la consapevolezza della pochezza del nostro essere, nei nostri rispettivi ruoli, operando con dignità ma soprattutto con grande umiltà e non saremo quindi, semplici spettatori, ma protagonisti, ognuno per le proprie competenze e dando tutto delle proprie capacità. Ora verrei presentare il Direttivo che mi affiancherà in quest'anno, prego i Soci nominati di avvicinarsi al tavolo della presidenza per la consegna della pergamena e del distintivo, ognuno per la sua carica. (vedi allegato1) Cerimoniere Prende ora la parola il Presidente di Circoscrizione in sede Pasquale SCARAFILE (segue breve discorso) Cerimoniere Prende la parola il Presidente di Circoscrizione in sede per l'anno 2000/2001 Mario LUPACCHINI Cerimoniere Prende la parola l'immediato Past Governatore Sandra CAMPA GIACON (segue discorso) Cerimoniere Conclude la manifestazione il Direttore Internazionale designato per gli anni 2001/2003 Antonio Massimo PERROT (segue discorso) Alla fine del suo discorso, il Direttore internazionale, Antonio Massimo PERROT, insignisce il socio Giuseppe TORTORA Sr., della onorificenza del MELVIN JONES FELLOW, da lui stesso conferitagli, durante il proprio governatorato, per le doti e la dedizione dimostrate, alla nostra Associazione. A questo punto, esaurito il Cerimoniale, il Presidente in carica Arturo CESARANO, suona la campana per concludere l'aspetto formale della serata e dare inizio alla parte conviviale. (segue la serata conviviale) |
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