Novità
ed Eventi del Club Villa dei Misteri
Anno sociale 1997-1998
Via Crucis
a POMPEI
Immagini
Via Crucis
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I Lions di Villa dei Misteri, il G.A.T., le Associazioni pompeiane, sotto il patrocinio del comune di Pompei hanno organizzato la drammatizzazione sacra della Via Crucis. Una bella iniziativa che verso la vocazione storico-rappresentativa di Pompei. Questa è la strada giusta per una città culturale che manifesta la sua storia religiosa ed archeologica. Il venerdì santo del 28 marzo 1997 alle ore 20.45 si è tenuto, a Pizza Immacolata, il prologo della Via Crucis. Le luci della città erano spente, il buio era interrotto solo da suggestive fiaccole lungo tutto il percorso. La sacra rappresentazione è iniziata con la sentenza di Ponzio Pilato, poi il corteo si è mosso verso via Roma, gli astanti hanno assistito con curiosità ed interesse alle varie stazioni, mirabilmente sceneggiate da ottimi figuranti con costumi d'epoca. Un drappello di tamburini ha scandito i passi del corteo. La narrazione evangelica commentava i quadri che si susseguivano. Di tanto in tanto la voce di un soprano ha intonato inni sacri. Il corteo si è mosso intorno a Piazza Bartolo Longo ed ha imboccato Via Carlo Alberto, lungo il percosso altre soste sono seguite con attenzione dal pubblico presente. Il corte è poi ritornato su Via Lepanto, per portarsi poi sul sagrato di Piazza Santuario. Lì la scena più suggestiva e drammatica: la crocifissione. Il Cristo con i tre ladroni vengono issati su tre pesanti croci. Complimenti! Un bravo al narratore Rosario Costantino, che con voce pesante ha catalizzato l'attenzione dei presenti. Un encomio va ai Boy Scout dell'A.G.E.S.C.I. e della F.S.E. che hanno saputo ben collaborare con le forze di polizia per guidare il pubblico a seguire con ordine la sacra rappresentazione. Un'ultima citazione va agli attori del G.A.T.I. ben preparati e coordinati dall'ottimo regista Elio Sorrentino. Ad malora! (g.v.) |
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RASSEGNA STAMPA |
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VENERDI SANTO Pompei,
la via Crucis diventa happening Placet di Mons. Toppi all'iniziativa
dei Lions. Protagonisti gli attori della compagnia teatrale Gati.
Tutto nel rispetto della solennità del rito
Pompei per rilanciare l'immagine della città in qualche caso non c'è
bisogno di guardare troppo lontano, a meno che per lontano non si
intenda il Cielo. Lo hanno capito il Comune, i Lions, l'azienda di
Soggiorno e Turismo, il comitato per il rilancio turistico Citur e
tutte le altre associazioni cittadine, Ascom, Adap e Confesercenti
comprese. Quando il gruppo teatrale piompeiano Gati, attraverso gli
aderenti ai Lions Pompei-Villa dei Misteri ha fatto il giro della
città con la proposta di trasformare la via Crucis del Venerdì santoni
happening culturale-religioso, con processione in costume e con tanto
di cavalli e rulli di tamburo lungo le principali strade cittadine,
tutti hanno applaudito. Solo dalla prelatura era stata sollevata inizialmente
una perplessità: il Venerdì Santo la basilica e le parrocchie sono
impegnate ad officiare funzioni religiose autentiche, se pure prive
di risonanza al di fuori della cerchia dei cattolici praticanti. Poi
è arrivato il placet di Mons. Toppi: prima le funzioni in chiesa,
poi, alle 20.00 via libera ai riflettori che si accenderanno su attori
e spettatori della manifestazione. Un rito solenne, anche se recitato
da una compagnia teatrale (che tuttavia non intende trasformare la
commemorazione più funesta e più lieta per il mondo cristiano in spettacolo),
che porterà come naturale conseguenza ad un'impennata degli indici
di gradimento dei turisti per Pompei. Per la prima volta la città
Mariana insegue la scia della tradizione di Sorrento, Procida e altre
località che da sempre nel periodo pasquale fanno parlare di sé anche
grazie ai suggestivi riti pubblici del Venerdì Santo.Il programma
accettato così com'era stato concepito da Elio Sorrentino, presidente
della compagnia Gati, prevede un percorso che parte alle 20.00 da
piazza Immacolata, con soste attraverso le 14 stazioni dislocate in
via Roma, via De Fusco, piazza Bartolo Longo, via Carlo Alberto, via
Lepanto, e di nuovo Piazza Bartolo Longo per la conclusione. Protagonisti,
80 attori, 30 dei quali saranno impegnati come figuranti nel ruolo
di popolani, tutti rigorosamente in costume d'epoca, accompagnati
da cinque cavalli e svariati tamburi a fare colonna sonora. Per interpretare
l'evento, la compagnia non ha chiesto alcun compenso, ma toccherà
ai vari sponsor 8associazioni, operatori turistici e commerciali)
coprire i costi della manifestazione. < Laura
Cesarano
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