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VESUVIO |
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Pompei. Sarà inaugurata oggi alle 18 la mostra di artigianato locale «Ars Pompeiana», che si svolgerà fino a domenica 6 giugno in PIazza Schettini. La manifestazione prevede l'allestimento di ventitre stand per l'esposizione di coralli, affreschi, marmi intarsiati, pittura su fondi oro, scuola di ceramica, artigianato religioso ed altri prodotti. Nel programma dell'iniziativa sono inseriti spettacoli teatrali, multimediali e folcloristici per concludere piacevolmente le serate pompeiane. Alla mostra «Ars Pompeiana» sarà presente anche il Museo della civiltà contadina «Michele Russo» di Somma Vesuviana che espone arti, mestieri e tradizioni popolari testimoniati attraverso oggetti di cultura contadina a partire dal 1050 fino a raggiungere i giorni nostri. La rassegna teatrale sarà aperta dal concerto di autori del Cinquecento, Settecento e primi dell'Ottocento napoletano, interpretati dagli Aedi. Lo spettacolo intitolato «La tradizione popolare napoletana» (ore 20,30 in piazza Schettini) è stato preparato da Giovanni Mauriello della Nuova Compagnia di Canto Popolare. L' «Ars Pompeiana» è Organizzata dal centro studi «Arturo Cesarano», con il Club Lions Pompei Villa dei Misteri, con Ludus animazione e spettacoli e con il Gruppo Archeologico «Associazione Dopolavoro delle FS» di Roma. L'iniziativa è patrocinata da Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Pompei, Prelatura Pontificia Mariana, Soprintendenza Archeologica di Pompei ed Azienda locale di Cura Soggiorno e Turismo. Durante la conferenza stampa per la presentazione della mostra, il sindaco di Pompei Sandro Staiano ha spiegato che l'avvenimento rappresenterà una sorta di prova generale per il Giubileo. Infatti «Ars Pompeiana» costituirà anche la tappa finale del tour turistico culturale organizzato nell'occasione dei 160 anni del Gruppo Archeologico-Associazione Dopolavoro ferroviario romano, in viaggio da primo giugno sul percorso archeologico dell'Appia antica. Durante questo viaggio sono state toccate numerose città del centro-sud d'Italia tra cui, Capua, Taranto, Benevento, custodi di monumenti e bellezze archeologiche, completamente ignote a molti italiani. La tappa a Pompei, città esterna all'Appia Antica, è stata fortemente voluta dagli organizzatori, per la loro passione verso i tesori archeologici e culturali del Meridione . Pertanto essa rappresenta l'opportunità per rivitalizzare i monumenti artistici e culturali dell'area, da cui possono sorgere nuove occasioni di lavoro. Infatti proprio da una riqualificazione dei siti culturali e dall'istituzione di una serie di strutture in grado di accogliere la grande massa di visitatori (che per Pompei raggiunge la cifra di quattro milioni annui, in attesa di raddoppiare con l'evento Giubilare del prossimo anno) è possibile incentivare il settore turistico e quindi puntare ad un rilancio socio economico, non solo per il comprensorio mariano, ma per tutta l'area I meridionale della Penisola. |
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Pompei. E’ stato ampiamente positivo il bilancio della mostra per l’artigianato «Ars Pompeiana». La tre giorni si è conclusa domenica sera con una grande partecipazione di pubblico che ha affollato i numerosi stand allestiti in piazza Schettini dal «Centro studi Arturo Cesarano»collaborato nella realizzazione dal LIONS Club Pompei Villa dei Misteri. La manifestazione è stata patrocinata da molti enti dello stato, tra cui il Comune di Pompei. Nell'ambito della mostra, una delegazione della città di Orlando, Florida, guidata dal Direttore della Fiera Centrale dello stato americano, Mr. William Fagan, ed accompagnato da Mr. Richard Guy Arthur Butlern, vicepresidente dell' Ordine degli architetti dello stesso stato, ha visitato gli scavi e la città di Pompei. L'arrivo degli operatori turistici dalla Florida ha segnato l'avvio di una collaborazione tra la città di Orlando e quella mariana che presto si concretizzerà in accordi commerciali e scambi culturali nel settore del turismo archeologico e dell'artigianato. Il direttore della Fiera Centrale della Florida, una delle nazioni più ricche degli Stati uniti d’America, ha deciso di inserire la città di Pompei tra le tappe di un tour che prevede visite di gruppi turistici statunitensi ai siti archeologici del Mezzogiorno. Il responsabile dell’ente fieristico, specializzato nel settore del turismo industriale, al termine del suo soggiorno pompeiano ha spiegato di essere rimasto favorevolmente impressionato dalla grande capacità di coinvolgimento degli abitanti di queste zone dell’Italia meridionale. «Venendo a Pompei – ha detto Fagan – ho verificato sul campo la possibilità di promuovere con buone prospettive di success, un tipo di turismo non limitato alla semplice visita dei monumenti, ma aperto all’incontro con l’umanità della gente alla scoperta della creatività dei tanti piccoli artigiani. Tra l'altro - ha concluso il direttore della Fiera statunitense - nel mio viaggio a Pompei ho scoperto che intere famiglie, sono molto disponibili ad ospitare visitatori stranieri, i quali in tal modo potranno sentirsi completamente a loro agio, e sicuramente questa è una struttura in più da sfruttare». La partner schip avviata tra Orlando e Pompei, che prevede tra l'altro nella città degli scavi la costruzione di un polo alberghiero, punta quindi su di un nuovo, modello di turismo, che include oltre ai viaggi anche l'incontro con la cultura dei piccoli centri del Mezzogiorno, attraverso itinerari alternativi e poco conosciuti come il giro dell'Appia antica. Come buon auspicio degli accordi assunti ed in segno di amicizia verso la città di Pompei, Mr. Fagan ha consegnato la chiave della città di Orlando all'organizzatore di «Ars Pompeiana» l'architetto Arturo Cesarano. |
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