Le iniziative del Centro Studi “Arturo Cesarano” 30 MAGGIO 1999

POMPEI

Il Centro Studi “Arturo Cesarano”, con il Club Lions Pompei Villa dei Misteri, con Ludus animazione e spettacoli, e con il gruppo Archeologico-Associazione DLF (dopolavoro FS) di roma, ha organizzato la prima mostra spettacolo, rassegna culturale, artistica, spettacolare, ludica, artigianale,gastronomica delle tradizioni del suburbio pompeiano. La mostra, che sarà allestita in Piazza Schettini, con stand di prodotti di artigianato locale, sarà aperta al pubblico dal 4 al 6 giugno, dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 23. A partire dalle 17 sono previsti dibattiti e conferenze sulle tradizioni dell’antica città di Pompei. L’inziativa è patrocinata dalla Regione Campania, Provincia di napoli, comune di Pompei, dalla Prelatura di Pompei, Soprintendenza Archeologica di Pompei. Ars Pompeiana costituirà la tappa finale del tour turistico-culturale, organizzato per i 160 membri del Gruppo Archeologico-Assiciazione DLF FS di roma- che dall’1 al 6 giugno coprirà un percorso di oltre 1400 km. La manifestazione sarà presentata dal sindaco Staiano, nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà nei saloni del Comune, domani alle ore 11.


 
 
Ars Pompeiana: progetto Sem cultura e turismo 1 GIUGNO 1999

POMPEI. Trovare il punto di contatto tra storia-cultura ed economia porterebbe la città sul podio del Giubileo, tra quei santa santorum che governano da un piedistallo il pianeta "turismo". Pompei ci tenta. E con l' Ars Pompeiana, una mostra spettacolo organizzata dal "Centro Studi Arturo Cesarano", collaborato dal LIONS Club Pompei Villa dei Misteri e patrocinata dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, dalla Soprintendenza Archeologica, dal Comune e dall'Azienda Soggiorno e Turismo Locale, operatori turistici imprenditori archeologi e amministratori cercheranno quella linea d'incontro che servirebbe per conquistarsi un ruolo primario tra le "grandi". La manifestazione, che si aprirà venerdì prossimo, prevede l'esposizione di prodotti tipici artigianali che saranno ospitati in vent’otto stand mentre una piazza Schettino sgombera di automobili, si presterà come scenario per dibattiti, incontri e conferenze a tema. È il patrimonio di Pompei che viene posto in mostra come i migliori gioielli e che sarà esposto in una vetrina, per l'occasione, internazionale. Quello stesso patrimonio, come ha sottolineato il sindaco Sandro Staiano, che rappresenta la maggiore risorsa della città. «Noi siamo mercati di cultura - ha ribadito Staiano durante la conferenza di presentazione del programma - Ma in questa fase emerge soltanto la sotto utilizzazione delle nostre possibilità» parole che hanno aperto di forza il discorso forse più tormentato di questi ultimi tempi: le infrastrutture. A Pompei, su una previsione di otto milioni di turisti, vi è una risposta d'accettazione per seicento posti letto; così nonostante gli scavi e il Santuario siano tra i posti più visitati del mondo in città, di valuta pregiata, resta poco. Americani, inglesi, giapponesi e tedeschi sono famosi per i loro "mordi e fuggi" che lasciano gli operatori a bocca asciutta. «L'insufficienza delle strutture alberghiere - ha sottolineato Staiano - è dovuta anche alla disattenzione degli Enti nei confronti degli alberghi pompeiani, i cui proprietari avevano presentato progetti di ristrutturazione per investimenti pari ad cento miliardi. Abbiamo ricevuto autorizzazioni solo per venti miliardi ». Insomma la Pompei del 2000, quella che appresta al Giubileo, appare bloccata, ferma ad un ruolo marginale che gli imprenditori pagheranno in immagine per i prossimi dieci anni. Ars Pompeiana è, oltre che una mostra un tentativo di mediazione tra la richiesta e l'offerta, ed è l'idea di un miglioramento che coinvolga tutta la città.

v.b.


 
 
Pompei, giubileo dell’artigianato 4 GIUGNO 1999

POMPEI. Apre i battenti oggi il “Giubileo dell'artigianato” conia mostra - spettacolo “Ars Pompeiana”, organizzata dal “Centro studi Arturo Cesarano” e dal Club Lions Pompei Villa dei Misteri. Alle ore 18 il sindaco Sandro Staiano inaugurerà i ventitré stand per l'esposizione di coralli, affreschi, marmi intarsiati, pittura su fondi oro, scuola di ceramica, artigianato religioso e altri prodotti in mostra anche domani e domenica. “Ars Pompeiana” è stata allestita in piazza Schettini. Nel weekend sarà possibile visitare i punti vendita dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 23. L'iniziativa, patrocinata dagli Enti Comune, Regione, Provincia, Turismo e dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei, prevede espositori artigiani di alto livello come Domenico Severino (pittura), la ditta Emblema (pittura su tela di sacco ), Biagio Piscopo (arte corallo), Lamberti (affreschi), Italmarmi (marmi intarsiati), Antonio Cirillo (bambole in porcellana), Graniglia (pittura su fondi oro), Bellitalia e Fonderie Vitebesi (arredo urbano), la boutique Moulin Rouge e la Scuola Ceramica dei Lions. Due stand sono stati riservati al Santuario della Basilica di Pompei per l'artigianato religioso. Mestieri e tradizioni popolari saranno testimoniati dalla presenza del Museo della civiltà contadina “Michele Russo” di Somma Vesuviana che espone oggetti di cultura contadina risalenti al 1050 fino ad arrivare ai nostri giorni. L'apertura della manifestazione è affidata stasera a voci, percussioni, tammurra, flauto, chitarra, violoncello e cavaquinho degli Aedi della Associazione Artistica “Oltre", che presenteranno, insieme alla Nuova Compagnia di Canto Popolare, musiche della tradizione napoletana dal Cinquecento agli inizi dell’Ottocento. Domani sera sarà la volta dello spettacolo allestito dal Cat: favole, canti e liriche si alterneranno a brani teatrali messi in scena dalla compagnia, per la regia di Italo Celoro. Musiche e balli della terra di Sicilia del Coro “Città di Trapani”, lo spettacolo folkloristico de “I Strinari di Calabria”, assieme ad uno spettacolo multimediale chiuderanno la manifestazione domenica 6 giugno. La città costituirà inoltre la tappa finale di un tour turistico-culturale organizzato dal Gruppo Archeologico “Associazione Dopolavoro delle FS” di Roma, che porterà domenica mattina a Pompei una “carovana” di oltre cento turisti provenienti dal percorso archeologico dell'Appia Antica. «Abbiamo deciso di concludere qui il nostro viaggio - ha spiegato Carlo Santoro, organizzatore del tour -perché gli scavi di Pompei rappresentano un sito archeologico di primaria importanza nel mondo, il massimo esempio della romanità visibile in Italia». Ma la manifestazione rappresenta anche l'occasione per una prova generale del Giubileo del 2000: si prevede, per il prossimo anno, la presenza di ben 8 milioni di turisti, attratti sia dagli scavi che dall'evento religioso, e la città appare tutt'oggi impreparata a riceverli: «Al 31 maggio la città dispone di appena 600 posti letto lamenta il sindaco Sandro Staiano suddivisi in alberghi di piccole dimensioni, molti a conduzione familiare. È una cifra ridicola, se solo paragonata ai 40.000 posti letto nel vicino comprensorio sorrentino. Non esiste un solo albergo capace di ospitare un intero pullman di turisti». Questa carenza di strutture provoca un afflusso di visitatori "mordi e fuggi" che di certo non avvantaggia gli operatori turistici. « Eppure - continua il sindaco - i nostri albergatori avevano presentato diversi progetti di riqualificazione di strutture già esistenti per oltre 100 miliardi di investimento ed almeno 3.000 nuovi posti letto. Purtroppo il solito “apparato politico – burocratico” ha vanificato tutto. A stento forse riusciremo a strappare le autorizzazioni per soli 15 progetti per investimenti di 10-15 miliardi ».

Angela Benigno


 
 
Cala il sipario su “Ars Pompeiana” 7 GIUGNO 1999

POMPEI. "Ars Pompeiana", la prima mostra di artigianato locale si è conclusa ieri decretando un grande successo dei prodotti esposti, ma anche dei gruppi teatrali inseriti nel Programma degli spettacoli andati in scena in piazza Schettini. Entusiasmo per la performance del Cat (Centro attività teatrali) di Italo Celoro che ha rappresentato “'O mare e 'a rena”: favole, canti, liriche e brani teatrali in due tempi nel magma amorale di Napoli. Applauditissimi, a chiusura della serata di ieri, i componenti del coro della città di Trapani, un'Associazione di canti e danze popolari formata da 35 componenti diretti dal maestro Agostino Giacomazzo. Successo anche per il Gruppo folclorico “I Strinari di Calabria” e per Espedito De Marino, con il suo repertorio tratto dalla tradizione napoletana dal '600 al '900. Interessante la rappresentazione degli antichi mestieri, legati alla cultura contadina e riportati fino a noi da Carlo Russo, fondatore del Museo della civiltà contadina. Nel corso della tre giorni di Ars Pompeiana ha spiccato l'attività dei ragazzi della “Ludus animazione e spettacoli” che hanno dato vita al Teatrino delle Guarattelle, ma che - presso il loro stand -hanno anche effettuato il reclutamento di compagnie teatrali e di artisti locali non conosciuti al circuito dei grandi spettacoli. «Abbiamo studiato con loro un programma attinente le nostre tradizioni - ha spiegato il coordinatore di Ludus, Mario Riccardi - per proporli all'attenzione del pubblico».
 
 
Pompei: un patto con Orlando 8 GIUGNO 1999

POMPEI. È stato decisamente positivo il bilancio della mostra per l'artigianato “Ars Pompeiana”. Una tre giorni che si è conclusa in forma internazionale con l'arrivo di una delegazione della città di Orlando in Florida, guidata dal direttore della Fiera centrale della Florida, Mr William Fagan accompagnato da Mr Richerd Guy Arthur Butler, vicepresidente dell'ordine degli Architetti della Florida . L’arrivo degli operatori americani ha segnato l'avvio di una collaborazione che presto si concretizzerà in accordi commerciali e scambi culturali nel settore del turismo archeologico e dell'artigianato. Il direttore Fagan, infatti, dopo aver assistito ad una serie di spettacoli e dopo aver visitato gli scavi ha deciso di inserire la città di Pompei in un tour particolare che prevede visite di gruppi turistici statunitensi presso le aree archeologiche del Mezzogiorno. «Venendo a Pompei - ha precisato Mr William Fagan - ha verificato sul campo la possibilità di promuovere,con buone prospettive per il futuro, un tipo di turismo non limitato alla semplice visita dei monumento ma aperto a tutta la città». La partnership avviata tra Orlando e Pompei, che prevede tra le altre cose nella città degli scavi la costruzione di un attrezzato polo alberghiero, punta su un nuovo modello di turismo che include, oltre ai viaggi anche l'incontro con la grande cultura dei piccoli centri del Mezzogiorno ancora sconosciuti alla grande massa di turisti stranieri. Un programma che è tutto a vantaggio di città come Pompei, che possono sfruttare l'occasione per instaurare un rapporto stabile e duraturo con un tipo di clientela particolare, anche se esigente per quanto concerne l'ottimizzazione e la manutenzione dei monumenti, La collaborazione tra le due città significa dunque portare Pompei a livelli internazionali e poter sfruttare la sua fama in quell'ambito che poi è base e pilastro della piccola e media imprenditoria. Come buon auspicio per l' accordo raggiunto, in segno di amicizia verso la città di Pompei, Mr Fagan ha consegnato a nome del Sindaco di Orlando, la chiave della città all’organizzatore di Ars Pompeiana, Arturo Cesarano.

Angela Benigno


   
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