GRANDE NAPOLI Martedì 1 Giugno 1999

POMPEI

Tre giorni di vetrina per l'artigianato locale, tre giorni per sperimentare l'arte di intrattenere i turisti. Così la città si prepara ad accogliere i visitatori del Gruppo Archeologico Dopolavoro Ferroviario, che stanno percorrendo un itinerario lungo 1400 chilometri sulle tracce dell'Appia antica.
E se più di una volta gli osservatori stranieri di ritorno da Pompei hanno sottolineato, attraverso la stampa internazionale, la difficoltà a distinguere tra la città morta e la città viva, quella che sarà proposta ai viaggiatori del tour archeologico - 160 persone tra cui esponenti di associazioni turistiche che all'estero contano migliaia di iscritti - sarà un'immagine inedita del centro mariano. Ai tre giorni di mostra dell'artigianato locale, che vedrà esposti pezzi di arte sacra, pittura, oggettistica realizzata da artigiani locali, il centro ricerche culturali e scientifiche Cesarano, promotore dell'evento,collaborato dal LIONS Club Pompei Villa dei Misteri, ha abbinato un programma culturale.
La mostra-spettacolo "Ars Pompeiana" si apre il 4 giugno con gli Aedi in "La tradizione popolare napoletana", il 5 è di scena il Cat con "'O mare e 'a rena", il sei con l'arrivo dei visitatori del tour ci sarà il Coro città di Trapani. L'intero programma è stato organizzato dal centro studi pompeiano in collaborazione con: il LIONS Club Pompei Villa dei Misteri;il Gruppo archeologico Dlf e la Ludus animazione e spettacoli. La manifestazione è patrocinata dalla regione Campania, dalla Provincia, dalla prelatura e dalla soprintendenza archeologica di Pompei, dalla locale azienda di soggiorno e turismo e dal comune.
"Abbiamo deciso di concludere a Pompei il nostro viaggio - ha spiegato ieri nel corso della conferenza stampa di presentazione l'organizzatore del tour Carlo Santoro - perché questo sito, di primaria importanza nel mondo, pur non collegato al percorso dell'Appia Antica, rappresenta il massimo esempio della romanità visibile in Italia. La presenza del vice presidente dell'Ordine degli architetti e del direttore della Fiera centrale della Florida darà all'evento una grande valenza di ritorno turistico".
Poco entusiastico, invece, l'intervento del sindaco Staiano alla conferenza di ieri mattina: "E' necessario - ha spiegato il primo cittadino uscente - costruire un'attenzione critica intorno a questo evento. C'è poco da celebrare la risorsa culturale: la città è in attesa di un numero di presenze straordinario: più di 8 milioni di pellegrini la visiteranno per l'Anno Santo, e ad una così vasta domanda, possiamo rispondere soltanto con 600 posti letto. Abbiamo patrocinato la mostra perché capita nel momento in cui appare più evidente l'insufficienza infrastrutturale del sistema ricettivo, insufficienza dovuta alla disattenzione degli altri enti nei confronti degli albergatori pompeiani, che avevano presentato progetti di investimento per 100 miliardi".

LAURA CESARANO


 
 
ARTIGIANATO A PIAZZA SCHETTINI 3 GIORNI IN MOSTRA 4 GIUGNO 1999

POMPEI

Artigianato locale "Ars Pompeiana": tre giorni di mostra già da domani. Fino a domenica in piazza Schettini 23 stand esporranno coralli, affreschi, marmi intarsiati, pitture su fondi in oro, ceramiche, prodotti tipici dell'artigianato religioso. Male tre giorni organizzata dal centro studi "Arturo Cesarano" con il club Lions Pompei Villa dei Misteri è caratterizzata anche dall'animazione e dagli spettacoli della Ludus, oltre che dal gruppo archeologico "Associazione Dopolavoro delle Fs" di Roma. L'iniziativa patrocinata dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, dal comune di Pompei, dalla Soprintendenza archeologica e dalla Prelatura e all'azienda di Cura e soggiorno e turismo di Pompei, rappresenta una prova generale per il Giubileo. "Ars Pompeiana" costituirà infatti anche la tappa finale del tour turistico culturale organizzato per 160 membri dell'associazione dopolavoro delle fs di Roma.


 
 
POMPEI INCANTA GLI OPERATORI TURISTICI DELLA FLORIDA 8 GIUGNO 1999

Non solo Scavi: il passaparola degli operatori turistici della Florida d'ora in poi racconterà anche il volto umano di Pompei, e porterà nella cittadina vesuviana un nuovo flusso di visitatori statunitensi. La partnership con la città di Orlando è per ora un patto non scritto, materializzato esclusivamente nel gesto simbolico della consegna delle chiavi della città agli organizzatori della mostra "Ars Pompeiana", che ha fatto da contorno ad una tappa del viaggio tra le meraviglie archeologiche d'Italia organizzato dal Gruppo Archeologico del dopolavoro Ferroviario. Nella comitiva che si è messa in cammino sulle tracce dell'Appia Antica, concedendosi una digressione (quella su Pompei) fuori percorso c'era anche una delegazione della città di Orlando, guidata dal direttore della Fiera centrale della Florida, William Fagan, e dal vicepresidente dell'ordine degli architetti del ricco stato americano, Richard Guy Arthur Butlerm. E dalla visita alla città, che aveva messo su per l'occasione una mostra dell'artigianato con cornice di musica e folclore, è nata l'idea di avviare una collaborazione che dovrà passare attraverso accordi commerciali e scambi culturali tra le due città. "Venendo a Pompei - ha detto Fagan - ho verificato sul campo la possibilità di promuovere con buone prospettive di successo un tipo di turismo non limitato alla semplice visita dei monumenti, ma aperto all'incontro con l'umanità della gente, alla scoperta della creatività di tanti piccoli artigiani, scoprendo tra l'altro che intere famiglie sono disponibili ad ospitare visitatori stranieri e a farli sentire a casa loro".


 
 
ARS POMPEIANA 8 GIUGNO 1999

Tre giorni di mostra per l'artigianato, tre giorni di spettacoli per riscoprire la vitalità della città nuova. La mostra Ars Pompeiana organizzata del "Centro studi Arturo Cesarano" e patrocinata dal comune di Pompei, si è conclusa due giorni fa. Per gli organizzatori si è trattato di un evento che doveva servire a sperimentare un modo nuovo di promuovere l'immagine turistica della città. Non più agglomerato addormentato all' ombra dei suoi due grandi poli di attrazione (gli Scavi e il Santuario mariano), ma città viva, capace di sviluppare autonomamente un proprio percorso di accoglienza per i visitatori. Scopo della mostra era mettere in campo il fattore umano: l'artigianato in esposizione e gli spettacoli allestiti nella piazza?parcheggio come mezzo di valorizzazione per questo aspetto inedito della Pompei turistica. L'organizzazione della mostra è coincisa con l'arrivo a Pompei di un centinaio di turisti in viaggio con il Gruppo Archeologico del Dopolavoro Ferroviario lungo un itinerario di 1400 chilometri. Ma la coincidenza ? hanno spiegato gli organizzatori ? non è stata casuale: lo scopo era dare ai visitatori (tra gli altri una delegazione di operatori turistici della città di Orlando, Florida) un'immagine nuova della città degli Scavi, improntata alla vitalità e all'accoglienza.

Laura Cesarano


   
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